FUNZIONI ALBERT
L’INNOVATIVA METODOLOGIA DI ANALISI
ABC INCROCIATA XYZ

Nella gestione delle scorte a fini logistici, l’analisi ABC è un metodo di categorizzazione dell’inventario, che consiste nel suddividere gli articoli in tre classi, denominate A, B e C, dove A contiene gli articoli più venduti e C gli articoli meno venduti.

Ottimizzare le scorte è fondamentale per mantenere i costi sotto controllo all’interno della catena logistica.

Il principio di Pareto afferma che l’80% del valore economico totale corrisponde ad appena il 20% degli articoli.
In altre parole, la domanda non è distribuita in modo uniforme tra gli articoli: quelli più venduti superano di gran lunga tutti gli altri.

Secondo il metodo ABC, l’azienda dovrebbe classificare gli articoli in magazzino da A a C, basandosi su queste regole.

  • Gli articoli A sono gli articoli con il più alto valore di consumo annuo. Il 70-80% del valore di consumo annuo dell’azienda corrisponde solitamente ad appena il 10-20% di tutti gli articoli in magazzino.
  • Nella nostra esperienza quasi sempre il 70% del fatturato è fatto da meno del 10% degli articoli.
  • Gli articoli C, invece, sono gli articoli con il più basso valore di consumo annuo. Più del 50% degli articoli in magazzino genera solo il 5% del valore di consumo annuo dell’azienda.
  • Gli articoli B sono quelli intermedi, con un valore medio di consumo annuo, pari a circa il 15-25% e corrispondente al 30% degli articoli in magazzino.

LA CODA LUNGA

L’espressione coda lunga, in inglese The Long Tail, è stata coniata da Chris Anderson in un articolo dell’ottobre 2004 su Wired Magazine per descrivere alcuni modelli economici e commerciali, come ad esempio Amazon o Netflix.
Il termine è anche utilizzato comunemente nelle scienze statistiche, ad esempio per definire modelli di distribuzione della ricchezza e di usi lessicali.

La coda lunga presenta implicazioni destinate a influenzare la cultura e la politica. Ove i costi di magazzino e distribuzione sono elevati, vengono venduti solo i prodotti più popolari. Ove al contrario la coda lunga funziona, i gusti delle minoranze vengono soddisfatti e gli individui hanno maggiore possibilità di scelta. Nelle situazioni in cui la popolarità è determinata dal minimo comune denominatore, un modello a coda lunga può generare un miglioramento del livello culturale della società.

LA CODA LUNGA POTREBBE METTERE IN PERICOLO NUMEROSE AZIENDE AFFERMATE

Prima che questo nuovo modello abbia modo di avviarsi, generalmente il mercato offre solo i prodotti più popolari. Quando i costi di magazzino e distribuzione diminuiscono, il ventaglio dei prodotti disponibili aumenta sensibilmente. Questo fenomeno, a sua volta, può provocare la riduzione della domanda per i prodotti di maggiore popolarità.

Soprattutto questo fenomeno sta cambiando il comportamento dei consumatori e l’offerta deve essere in grado di incontrare e soddisfare tutti i prodotti che stanno sulla coda lunga e che potenzialmente esprimono nicchie di clienti da seguire e sviluppare. Il mercato di massa è diventato massa di mercati e l’offerta delle aziende deve seguire questo trend.

Il problema è che le imprese devono poter ampliare l’offerta dell’assortimento senza aggiungere costi.
I prodotti che fanno parte della coda lunga sono quelli della sezione C, che possono alzare il livello delle scorte senza partecipare, in modo importante, alla formazione del fatturato aziendale.

Per controllare questi eventi interviene Albert in un modo
decisamente efficace.

Prima della teoria della coda lunga le aziende agivano soprattutto sui prodotti della classe A; dopo la conferma della validità della teoria di Andersson sul campo, (successo o insuccesso), le aziende hanno capito che devono lavorare sui tutti e tre i livelli in modo diversificato e focalizzato.

Nella classe A si devono controllare i parametri di previsione, rottura di stock, costi di riordino ecc… Nelle classe B-C si deve misurare il costo della giacenza rispetto al fatturato e si devono mantenere livelli ottimali in funzione dei budget di gestione.

Per fare questo Albert introduce il livello XYZ di analisi. Questo è un metodo innovativo che ha successo e si sta velocemente sviluppando nei sistemi di controllo statistico.

Inserire il livello XYZ vuol dire inserire una modifica alla solita e classica analisi ABC . La modifica permette di incrociare il valore dell’investimento finanziario di stock con il valore delle vendite.

Il risultato è che con un colpo d’occhio si individuano i prodotti critici, quelli che necessitano subito di un intervento operativo, da quelli che sono in una condizione di equilibrio.

I prodotti a rischio stock out ed i prodotti in over stock sono immediatamente evidenziati e l’intervento diventa efficace perché mirato.

QUANTO COSTA NON GESTIRE L’ANALISI ABC/YXZ

L’AZIENDA CHE NON AMPLIA IL PROPRIO ASSORTIMENTO PERDE DI COMPETITIVITA’ E INIZIA UN INESORABILE DECLINO COMMERCIALE

La paura dell’ampliamento di assortimento è soprattutto legata al costo e al rischio di aumentare le scorte di magazzino , tematica che si apre ogni volta con l’inserimento di nuovi prodotti.

Albert aiuta a gestire questa situazione attraverso l’analisi ABC/XYZ integrata con il calcolo del ciclo di vita del prodotto. I rischi di gestione in questo modo si abbattono quasi del tutto e l’azienda può, con maggiore facilità, tentare di inseguire nuove opportunità commerciali.